#9 Stay Outside 🌲
Ho provato un van a noleggio: ecco la mia esperienza 🚐
Da quasi dieci anni, il mio concetto di vacanza ha una sola regola: nessuna prenotazione. Tutto è iniziato con una tenda da tetto a guscio rigido, per poi passare al modello a libro della Decathlon. Ogni weekend estivo e ogni periodo di ferie li vivo con questo spirito: decidere la meta giorno per giorno, saltare in macchina e partire. Il segreto? Beh avere un ottimo compagno di viaggio al proprio fianco.
Poi, nei primi mesi del 2026, è arrivata quella mail. Era nella mia casella di posta, un’opportunità che sognavo da tempo: una collaborazione con Roadsurfer, uno dei portali di noleggio van e camper più famosi in Europa. Non ci ho pensato due volte. Insieme a Federico, il mio fidanzato, e a Golia, abbiamo deciso di sfruttare il ponte del Primo Maggio. Destinazione: l’entroterra ligure, precisamente sulle cime del Monte Beigua.
La partenza: tra frenesia e imprevisti
Il via ufficiale è scattato un giovedì, con la classica corsa a ostacoli di chi lavora full-time. Avendo preso un provvidenziale permesso, mi sono fiondata a Castellanza (l’unica sede Roadsurfer in zona, vicino Malpensa) a una quarantina di minuti da casa mia a Milano, per ritirare il nostro compagno di avventure: un meraviglioso Volkswagen California Ocean. Un gioiellino dotato di ogni comfort (bagno interno escluso, ovviamente!). Dopo l’attento check-in di rito – piccolo consiglio: fate sempre mille foto al veicolo prima e dopo, vi salverà da eventuali rogne alla consegna! – sono tornata a casa a tempo di record.
Alle 18:30 Fede ha staccato da lavoro. Abbiamo caricato il van alla velocità della luce con tutto il necessario e siamo partiti verso la Liguria. Ma si sa, l’imprevisto è parte del viaggio: un incidente prima di Ovada ci ha costretti a deviare su stradine di montagna sperdute, immerse in un buio così pesto che non si vedeva letteralmente un tubo! Dopo quasi tre ore di guida, siamo finalmente arrivati a destinazione, accolti da un vento così forte che non vi dico. Guidati dai calcoli che Fede aveva fatto su Google Maps, abbiamo scovato il nostro spot per la notte, ci siamo chiusi nel van e siamo andati a dormire.
Il risveglio perfetto
La mattina seguente, però, la natura ci ha ripagato di ogni fatica. Il sole mi ha svegliato prestissimo, verso le 6:30, regalandoci un’alba stupenda. Ho aperto il portellone per far scendere Golia e, direttamente dal nostro spot, si apriva una vista spettacolare sul mare. Cosa c’è di più bello al mondo? Mentre Golia faceva amicizia con Zoe, la cagnolina delle nostre “vicine di van”, noi abbiamo iniziato a pianificare la giornata.
Avevamo in mente un programma perfetto, Fede si era portato la bici per esplorare i sentieri della zona, mentre io avevo già adocchiato su Komoot delle escursioni che sembravano stupende. Così, abbiamo deciso di dividerci per la mattinata e il primo pomeriggio, per esplorare ognuno a suo modo, dandoci appuntamento per il momento migliore della giornata: ritrovarci al van, insieme, per goderci il tramonto.
Il mio trekking si è rivelato spettacolare: un sentiero panoramico tutto a picco sul mare. L’unico inconveniente? Un vento pazzesco che rischiava di spazzar via me e Golia in un colpo solo! Sopravvissuti alle folate, verso le 16:00 mi sono ricongiunta con Fede al rifugio, dove avevamo spostato strategicamente il van per assicurarci un comodo punto di appoggio per il pomeriggio.
Con l’avvicinarsi del tramonto, non abbiamo avuto esitazioni e abbiamo riportato il nostro van nello stesso identico spot della notte precedente. Era semplicemente troppo bello per non starci anche una seconda notte. Abbiamo cenato all’interno del van e ci siamo rintanati presto sotto le coperte: fuori le temperature erano letteralmente crollate, tanto che abbiamo dovuto tirare fuori i piumini!
Sabato: profumo di salsedine e borghi storici
Il sabato mattina è iniziato all’insegna dell’improvvisazione pura. Non avevamo un vero e proprio itinerario, ma una sola, indiscutibile certezza: volevamo il mare. Così abbiamo puntato il navigatore verso Finale Ligure, l’unica meta che conoscevo bene in quell’area, nonché una delle capitali indiscusse della vita outdoor.
Dopo aver lasciato il van nel comodissimo parcheggio della Coop (anche un po’ abusivo haha), abbiamo fatto un giretto nei vicoletti di Finalborgo. Chiunque ci sia stato lo sa bene: l’atmosfera di quel borgo è magica e, puntualmente, mi fa venire voglia di svaligiare ogni singolo negozietto! Terminata la passeggiata in centro, è finalmente scattata l’ora della spiaggia, per l’immensa gioia di Golia che ha corso e giocato come un matto sulla sabbia.
Per la sera, abbiamo trovato un posticino davvero speciale per la notte: uno spot tranquillissimo vicino a una delle falesie piu fighe della zona, con una vista mare veramente stupenda. (Tranquilli, alla fine dell’articolo vi lascio tutti i link di Google Maps per trovare questi spottini per dormire!)
Domenica: l’ultimo tuffo prima del ritorno
Domenica. Ed era già tempo di pensare al rientro. La malinconia di fine viaggio si è fatta sentire, ma mi ha anche fatto riflettere: quanto è bello avere il venerdì libero per potersi godere un ponte intero? Credo seriamente che la settimana corta dovrebbe essere la regola in tutte le aziende!
Per non beccare troppo traffico, abbiamo deciso di giocarcela d’astuzia trascorrendo l’intera mattinata in spiaggia. L’acqua era super limpida e pulita che nonostante non fossimo in piena estate, non abbiamo proprio resistito al richiamo del primissimo bagno della stagione.
Abbiamo mangiato qualcosa nel barettino proprio sulla spiaggia (la vista era davvero qualcosa di bellissimo!) prima di rimetterci in marcia, a malincuore, verso Milano.
Ecco qui i link google maps dei due spot dove sono stata a dormire in Liguria 📍
👉🏻 Monte Beigua - https://maps.app.goo.gl/BfdwzbQygjE5Jg2J7
👉🏻 Finale ligure - https://maps.app.goo.gl/Z3LT9REb46d9ig9e6
Conclusione: I Pro e i Contro di un Van a noleggio
Conviene davvero noleggiare un van? Dopo questo weekend on the road, ecco i miei personali pro e contro:
I PRO:
Libertà e comfort: Hai la stessa flessibilità della tenda da tetto, ma con frigo, fornelli e la comodità di stare in piedi al coperto, fondamentale in caso di brutto tempo.
Risvegli magici: Aprire il portellone al mattino e trovarsi davanti al mare o in mezzo alla natura non ha prezzo.
Zero pensieri: Paghi solo i giorni di utilizzo, evitando i costi fissi (assicurazione, bollo, manutenzione) di un mezzo di proprietà.
Il test perfetto: È l’ideale per capire se la “vanlife” fa per te prima di lanciarti in un acquisto importante.
I CONTRO:
Logistica e tempistiche: Le sedi di noleggio sono spesso fuori città. Tra viaggio per arrivarci, controlli del mezzo e carico dei bagagli a casa, si perde parecchio tempo.
Ansia da danni: Non essendo il tuo veicolo, c’è sempre il timore di graffiarlo o rovinarlo. Bisogna guidare con estrema attenzione.
Assenza del bagno: Molti modelli (come il nostro California) non hanno il wc interno, il che richiede un buon spirito di adattamento.
Costi: Soprattutto durante i ponti o in alta stagione, l’affitto del mezzo può risultare costoso.
Lo rifarei? Assolutamente sì! È un’avventura che regala emozioni bellissime e permette di staccare la spina al 100%.





Camilla, che splendore! Leggendo la vostra avventura mi è venuto in mente quando sono partita per la Toscana proprio con un van molto simile, sempre a noleggio! I risvegli in mezzo alla natura e il mood che si crea durante il viaggio nel vero senso della parola e tutto ciò che questo comporta mi hanno portata a comprare un mini van con cui ad oggi vivo tutte le esperienze che voglio, quando voglio! 🥰